La Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco, la Fondazione Bottega Finzioni annunciano una maratona web globale per il decennale della scomparsa. Un’iniziativa accolta anche dal Ministero degli Affari Esteri e promossa attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo.
BOLOGNA / MILANO / MONDO – 18/19 FEBBRAIO 2026
Dalle ore 13:00 (israeliane) del 18 febbraio alle ore 13:oo del 19 febbraio
ECO ECO ECO –A World-Wide Talk for Umberto
Link alla diretta online sul canale YouTube della Fondazione Eco
A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, la Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni annunciano congiuntamente un evento globale senza precedenti: Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto. Una maratona digitale non stop di 24 ore che mette fine ai dieci anni di silenzio chiesti da Eco e che trasformerà la memoria del Professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua immensa comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale.
L’evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni ETS, con inizio alle ore 12:00 (italiane – ore 13:00 israeliane) del 18 febbraio. Sarà proprio in quel momento che, allo scoccare della mezzanotte, il 19 febbraio sorgerà per la prima volta sul pianeta nell’arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji. La diretta prenderà il via simbolicamente dall’Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180° meridiano: proprio qui Umberto Eco venne per lavorare al suo celebre romanzo L’isola del giorno prima, dove la linea del cambio di data permette di “viaggiare nel tempo” tra ieri e oggi. La Maratona si concluderà alle ore 12:00 del 19 febbraio 2026, ora italiana.
Un viaggio intorno al mondo in 24 ore
La maratona è stata concepita per abbracciare l’intero globo, muovendosi simbolicamente da Oriente a Occidente. Attraversando tutti i fusi orari, la diretta darà voce a ogni Paese che è stato toccato dall’influenza e dalla presenza di Umberto Eco: dalle università asiatiche a quelle europee, fino alle Americhe, coprendo l’intero raggio d’azione di un pensiero che ha parlato ogni lingua.
Un mosaico di voci
Da Bangkok a Nairobi, da Seoul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico ad Anchorage, molti si riuniranno per ricordarlo. Tra i partecipanti ci sono traduttori, editori e narratori come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali come l’iraniano Maziar Bahari (che fu liberato dalla prigione nel 2009 in parte grazie all’impegno di Eco), artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort, membri dell’Accademia dei Lincei come Carlo Ossola e Lina Bolzoni, membri dell’Académie française come Pierre Rosenberg, e l’ex Direttore Generale dell’UNESCO Irina Bokova.
Insieme ai contributi pubblici, parteciperanno Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Luciano Canfora, Gherardo Colombo, Ferruccio De Bortoli, Aldo Grasso e molte altre figure di spicco della cultura italiana e internazionale. Stefano Bartezzaghi presenterà un gioco ispirato a Eco, Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo caratteristico linguaggio surreale, e Moni Ovadia con una barzelletta. Jeffrey Schnapp fondatore del metaLAB di Harvard dialogherà con un simulacro di Umberto Eco generato dall’intelligenza artificiale. Il tributo musicale vedrà invece Gianni Coscia e Francesco Filidei, oltre a Paolo Fresu (alla tromba, lo strumento più amato da Eco) e a Gianluigi Trovesi.
La partecipazione della rete degli Istituti Italiani di Cultura
La rete degli Istituti Italiani di Cultura, coordinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, partecipa attivamente alla maratona, inviando i propri contributi. Questa sinergia istituzionale permette all’evento di coprire l’intero raggio d’azione globale del pensiero di Eco.
Filippo La Rosa, Vice Direttore Generale per la crescita e le esportazioni e Direttore Centrale per la promozione dell’italofonia, della cultura e dei territori presso il MAECI, afferma: “La rete degli Istituti Italiani di Cultura, una multiforme geografia di 88 presidi di dialogo, confronto e promozione della cultura italiana nel mondo, partecipa con entusiasmo al ricordo di Umberto Eco e ambisce a ricoprire il medesimo ruolo di ponte, fra l’Italia e il mondo, che Eco ha così sapientemente declinato nelle proprie opere, avvicinando alto e basso, passato e presente, il Medioevo e internet.”