Mostra
“LA LINEA CHE UNISCE:
CARTOGRAFIE DEL VISIBILE E DELL’INVISIBILE”
Museum on the Seam
4 Kheil ha-Handasa, Gerusalemme
Dal 16 ottobre 2026
La mostra collettiva “La linea che unisce: cartografie del visibile e dell’invisibile” riunisce artisti italiani e israeliani sul tema della mappa, del confine, dell’identità, della memoria. Accanto alle cartografie ufficiali, le opere in mostra propongono altri modi di mappare il mondo, legati al corpo, alla memoria, alla migrazione, allo sradicamento e all’immaginazione.
Una mappa non si limita a descrivere un luogo: sceglie che cosa mostrare e che cosa lasciare fuori, dove tracciare un limite, quale punto considerare come centro. Per questo non è un oggetto neutrale, ma un dispositivo culturale e politico che orienta il nostro modo di vedere i luoghi, di riconoscerci in essi e di sentirli nostri.
La mostra si articola attorno a quattro temi centrali: Il corpo come territorio; Memoria e desiderio; Confini e fratture; Mondi immaginati e nuove cartografie.
Artisti partecipanti: ANN RUTH FACKTOROVICH, ANNA RUSSO, AVI YAIR, AVNER SHER, CARLA CHIUSANO, DADO SCHAPIRA, DAFNA SHALOM, DANIELLE FELDHAKER, DIANA PINTALDI, ELIAHOU ERIC BOKOBZA, ENRICO T. DE PARIS, EZIO GRIBAUDO, FARID ABU SHAKRA, FRANCESCA DUSCIÀ, GALIA ARMELAND, GIANNI DEPAOLI, ISABELLA MANDELLI, KARAM NATOUR, MAYA SMIRA, NERI CECCARELLI, RICCARDO GUSMAROLI, RONEN SHARABANI, SHAI AZOULAY, STEFANO BRESSANI, SULY BORNSTEIN WOLFF, TALIA YEMINI, TSIBI GEVA, YUVAL YAIRI
A cura di Vera Pilpoul e Ermanno Tedeschi
Inaugurazione: venerdì 16 ottobre, ore 12:30
Museum on the Seam | Museo d’arte contemporanea socio-politica
4 Kheil ha-Handasa St., Gerusalemme
Di fronte alla stazione Shivtei Israel della metropolitana leggera
La mostra sarà aperta dal 16 ottobre 2026 al 31 marzo 2027
Orari di apertura
Lunedì e mercoledì: 10:00–17:00
Giovedì: 14:00–20:00
Venerdì: 10:00–14:00
Altri orari su appuntamento

Immagine: Vortex, by R. Gusmaroli (2026)