“OPERA APERTA” – II edizione:
Un viaggio nell’opera lirica italiana
Programma di due incontri con Sofia Mazar
4 giugno 2026 e 9 luglio 2026, ore 11:00-12:30
Israeli Opera (Arnon Lounge), Sderot Sha’ul HaMelech 19, Tel Aviv-Yafo
In lingua ebraica
Con approfondimenti in italiano
dedicati al lessico dell’opera lirica
“Opera Aperta” è un programma di incontri dedicati all’opera lirica italiana, che offre al pubblico un’occasione unica per immergersi nella stagione dell’Israeli Opera. Il ciclo prevede due lezioni in lingua ebraica, condotti dalla dott.ssa Sofia Mazar, con la partecipazione di giovani cantanti lirici.
Sofia Mazar è Teaching Fellow all’Università Ebraica di Gerusalemme e Vocal Coach e Lecturer presso l’Accademia di Musica e Danza di Gerusalemme.
Le lezioni si terranno presso l’Israeli Opera (Arnon Lounge), Sderot Sha’ul HaMelech 19, Tel Aviv-Yafo.
Incontri gratuiti con registrazione obbligatoria a iictelaviv@esteri.it.
Numero di posti limitato.
Gli Amici dell’Istituto Italiano di Cultura potranno godere di uno sconto del 15% sui biglietti delle rappresentazioni di Nabucco e Tosca all’Israeli Opera. Codice sconto: ITALIA.
PROGRAMMA
Incontro I – “VIVA VERDI” | Giovedì 4 giugno, ore 11:00-12:30
Lezione in ebraico di Sofia Mazar con la partecipazione dei giovani cantanti lirici Trystan Aguerre (bass-baritone), Marta Matalon (mezzo-soprano) e Karin Faingold (soprano).
Pochi compositori hanno saputo fondere arte e storia con la forza di Giuseppe Verdi. Nato a Roncole Verdi, in provincia di Parma, nel 1813, Giuseppe Verdi è il compositore che più di ogni altro ha incarnato l’anima del melodramma italiano. La sua vita e la sua arte si intrecciarono profondamente con le vicende del Risorgimento, facendo di lui un simbolo dell’identità nazionale italiana.
Composta su libretto di Temistocle Solera, Nabucco debuttò il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano. L’opera narra la conquista di Gerusalemme da parte del re babilonese Nabucodonosor, la prigionia del popolo ebraico e la redenzione finale del sovrano attraverso la conversione al Dio d’Israele. Gli spettatori italiani dell’epoca potevano riconoscere la propria condizione politica in quella degli ebrei soggetti al dominio babilonese, e il celebre coro Va, pensiero divenne inno di un popolo che anelava alla libertà.
Incontro II –“Giacomo Puccini e Tosca” | Giovedì 9 luglio, ore 11:00-12:30
Lezione in ebraico di Sofia Mazar con la partecipazione di giovani cantanti lirici
La lezione è incentrata su Tosca di Giacomo Puccini (Lucca 1858 – Bruxelles 1924), dove le contraddizioni dell’animo pucciniano rivivono nel personaggio di Floria Tosca e nella musica che pervade l’intera vicenda di una sensualità intensa e visionaria.
Tosca è un melodramma in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, rappresentato per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900. Ambientata nella Roma del giugno 1800, l’opera segue le drammatiche vicende della cantante Floria Tosca e del suo amante, il pittore Mario Cavaradossi. Considerata una delle opere più drammatiche di Puccini, Tosca è ricchissima di colpi di scena e include arie indimenticabili, come Vissi d’arte e E lucevan le stelle.
Credits foto Nabucco: Israeli Opera