“THE INTANGIBLE CINEMA PROJECT: CITTÀ. CINEMA. GUERRA”
12 maggio 2026, ore 19:30
Liebling Haus, Idelson 29, Tel Aviv–Yafo
Una serata di riflessione tra architettura e immagine: dall’Europa del dopoguerra al Vietnam, dall’America post-11 settembre a Israele oggi.
Apertura porte: 19:30
Inizio evento: 20:00
Proiezione dei cortometraggi N.U. Nettezza Urbana di Michelangelo Antonioni (Italia, 1948) e Between the Sheets di Rotem Elkayam (Israele, 2024)
Fin dalle origini del cinema, la città è stata uno dei soggetti più potenti della macchina da presa: a volte celebrata come mito, a volte rappresentata come luogo di distruzione e dolore. Nel tempo, il confine tra l’immagine cinematografica della città e la realtà che vi si svolge si è fatto sempre più sfumato.
Questa serata esplora il rapporto tra spazio costruito e spazio cinematografico: come architettura, urbanistica, cinema e storia si intreccino per rivelare l’inconscio collettivo delle città segnate dalla guerra.
Il percorso attraversa diverse epoche e geografie: dai primi film urbani del cinema muto, passando per il cinema italiano e tedesco del dopoguerra, fino al cinema americano durante la guerra del Vietnam e dopo l’11 settembre – per arrivare infine allo sguardo contemporaneo e al conflitto odierno.
Moderatore: Shani Kiniso, ricercatore e critico cinematografico, tra i fondatori di The Intangible Cinema Project.
In lingua ebraica
Nettezza Urbana (N.U.)
Michelangelo Antonioni | 11 min. | Italia | 1948 | Italiano | Sottotitoli in inglese
Nel suo secondo film, Antonioni documenta una giornata nella vita dei netturbini di Roma, puntando i riflettori su una sottocultura marginale considerata quasi invisibile. La sua indagine lirica dell’esistenza logorante di questi lavoratori è al tempo stesso cupa e affascinante, indugiando su momenti quotidiani di mistero e umorismo.
Between the Sheets (בין הסדינים)
Rotem Elkayam | 14 min. | Documentario | Israele | 2024 | Ebraico | Sottotitoli in ebraico
La guerra e la fuga, che il 7 ottobre hanno fatto irruzione improvvisamente nella vita di Rotem, l’hanno spinta a cercare casa a Tel Aviv. Nel corso di una notte insonne si sposta da un appartamento all’altro, cercando protezione e calore negli uomini che incontra, senza riuscire a trovare conforto. Le strade buie di Tel Aviv rispecchiano la sua solitudine. All’alba, sia Rotem che la città si sentono ancora più vuote.
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